Consult service offre un ventaglio di servizi alle imprese in materia di sicurezza, ambiente, qualità, salute e igiene sui luoghi di lavoro, con il solo scopo di assistere e risolvere le molteplici problematiche che l’evoluzione normativa impone.

Pertanto qui di seguito vengono illustrati e descritti in maniera dettagliata tutti i servizi che Consult Service propone in modo da poter esaudire al meglio le richieste e le varie esigenze delle aziende in tutti i settori ATECO di appartenenza.

  • CONSULENZA IN MATERIA AMBIENTALE

    È uno strumento che tutela il cliente in ogni esigenza grazie a un continuo aggiornamento normativo, pareri di esperti, consulenze specifiche, affiancamento in caso di verifiche degli enti di controllo e di vigilanza.
    Il servizio prevede:
    – Aggiornamento constante sulla normativa grazie all’iscrizione alle newsletters di informazione periodica.
    – Assistenza telefonica nella materia di riferimento.
    – Affiancamento in caso di verifiche degli enti di controllo e di vigilanza.
    – Gestione dei rapporti con gli enti di controllo e di vigilanza.
    – Assistenza e gestione pratica delle numerose problematiche che l’evoluzione normativa impone.
    – Presenza sul campo per risolvere concretamente le svariate esigenze poste dalla clientela.

  • AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – AIA

    Il servizio è comprensivo di:
    – Rapporti con gli enti di controllo.
    – Presenza e assistenza in caso di controllo e visite ispettive.
    – Gestione scadenze (punti emissione in atmosfera, scarichi idrici, apprestamenti antincendio, ecc…).
    – Integrazioni richieste e necessarie per tenere aggiornata l’A.I.A. stessa in seguito ad ogni singola variazione effettuata dalla proprietà.
    – Lay-out aggiornati.
    – Screening previsti dalla normativa vigente dovuti ad ogni integrazione effettuata.

  • PIANI DI MONITORAGGIO DELL’AIA – REGISTRI AIA

    Consult Service è dotata della strumentazione e delle qualifiche necessarie per effettuare attività di campionamento di emissioni in atmosfera.

    In particolare vengono attuati controlli secondo le principali norme approvate dalle Agenzie Regionali per la Prevenzione Ambientale (ARPA).

    • Strategie di campionamento conformi al manuale UNICHIM 158 del 1998;
    • Determinazione di velocità, portata, pressione e temperatura ai sensi della ISO 16911-1;2:2013;
    • Determinazione delle concentrazioni di ossigeno ai sensi della UNI 14789:2006;
    • Determinazione delle concentrazioni di polveri secondo la UNI 13284:2006;
    • Determinazione delle concentrazioni di metalli secondo la UNI 14385:2007;
    • Determinazione delle concentrazioni di COV secondo la UNI 13649:2015 e la UNI 12619:2013;
    • Determinazione delle concentrazioni di monossido di carbonio secondo la UNI 15058:2006;
    • Determinazione delle concentrazioni di gas prodotti di combustione mediante rilevazione su celle e
  • AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE – AUA

    L’attività prevede:
    – Raccolta dati dei consumi elettrici, gas metano e acqua.
    – Sopralluogo per il controllo visivo delle aree di deposito rifiuti, delle materie prime ed ausiliarie.
    – Sopralluogo per la verifica dei dati di monitoraggio dello stato dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera (verifiche PH, pressostati, etc…).
    – Sopralluogo per la verifica dello stato di pulizia dei piazzali e delle caditoie cortilive.
    – Sopralluogo per la verifica della presenza e dell’integrità dei presidi di emergenza ambientale (es. pallone otturatore, materiale assorbente, etc…).
    – Verifica del rispetto delle scadenze di manutenzione preventiva in capo ai responsabili di manutenzione.
    – Registrazione su supporto informatico e analisi mediante calcolo costante degli indicatori ambientali (condivisi mensilmente con il Responsabile del Sistema si Gestione AS&Q).

  • RIFIUTI

    L’attività prevede:
    – Raccolta dati dei consumi elettrici, gas metano e acqua.
    – Sopralluogo per il controllo visivo delle aree di deposito rifiuti, delle materie prime ed ausiliarie.
    – Sopralluogo per la verifica dei dati di monitoraggio dello stato dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera (verifiche PH, pressostati, etc…).
    – Sopralluogo per la verifica dello stato di pulizia dei piazzali e delle caditoie cortilive.
    – Sopralluogo per la verifica della presenza e dell’integrità dei presidi di emergenza ambientale (es. pallone otturatore, materiale assorbente, etc…).
    – Verifica del rispetto delle scadenze di manutenzione preventiva in capo ai responsabili di manutenzione.
    – Registrazione su supporto informatico e analisi mediante calcolo costante degli indicatori ambientali (condivisi mensilmente con il Responsabile del Sistema si Gestione AS&Q).

  • CAMPIONAMENTI E ANALISI DI ARIA – EMISSIONI IN ATMOSFERA

    L’attività prevede:
    – Raccolta dati dei consumi elettrici, gas metano e acqua.
    – Sopralluogo per il controllo visivo delle aree di deposito rifiuti, delle materie prime ed ausiliarie.
    – Sopralluogo per la verifica dei dati di monitoraggio dello stato dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera (verifiche PH, pressostati, etc…).
    – Sopralluogo per la verifica dello stato di pulizia dei piazzali e delle caditoie cortilive.
    – Sopralluogo per la verifica della presenza e dell’integrità dei presidi di emergenza ambientale (es. pallone otturatore, materiale assorbente, etc…).
    – Verifica del rispetto delle scadenze di manutenzione preventiva in capo ai responsabili di manutenzione.
    – Registrazione su supporto informatico e analisi mediante calcolo costante degli indicatori ambientali (condivisi mensilmente con il Responsabile del Sistema si Gestione AS&Q).

  • CAMPIONAMENTI E ANALISI DI ACQUA

    Consult Service è dotata della strumentazione e delle qualifiche necessarie per effettuare attività di campionamento delle acque.
    I tecnici della Consult Service sono in grado di effettuare campionamenti rappresentativi utili a determinare concentrazioni di varie sostanze con finalità distinte:
    – Verifica rispetto requisiti normativi.
    – Analisi di potabilità.

  • CAMPIONAMENTI E ANALISI DI TERRENI

    La professione del Tecnico Competente in Acustica è disciplinata dal d.lgs. 42/2017 che tra le altre cose istituisce per la prima volta l’elenco nazionale dei Tecnici riconosciuti e abilitati all’esercizio. Questa figura professionale è idonea svolgere attività di misura, di controllo e di risanamento dell’inquinamento acustico nell’ambiente esterno e abitativo. Consult Service dispone di tecnici compenti in acustica ambientale che possono eseguire collaudi e previsionali acustici ai sensi della L. 447/95, applicabili in particolare nell’ambito di pratiche edilizie e ambientali. I tecnici Consult Service possono contare sulla più moderna strumentazione per esecuzione di misure, analisi in post elaborazione dati fino alla realizzazione di valutazioni previsionali mediante il supporto di modelli matematici avanzati.

  • CAMPIONAMENTI E ANALISI DI RIFIUTI

    Consult Service può supportare i propri clienti per tutto ciò che concerne la gestione dei rifiuti secondo quanto previsto dal d.lgs. 152/2006, partendo dalla determinazione del codice CER passando per la compilazione di formulari e registri di carico/ scarico fino ad effettuare sopralluoghi operativi per la verifica del rispetto dei requisiti di deposito temporaneo.
    I tecnici della Consult Service sono in grado di effettuare campionamenti rappresentativi utili a determinare concentrazioni di varie sostanze con finalità distinte:
    – Verifica rispetto requisiti normativi.
    – Caratterizzazione e omologazione rifiuti (compreso test di cessione).

  • CAMPIONAMENTI E ANALISI DI ODORI

    Consult Service è dotata della strumentazione e delle qualifiche necessarie per effettuare attività di campionamento delle analisi odorigene.
    L’azienda è in grado anche di effettuare campionamenti volti alla determinazione delle concentrazioni di odore come previsto dalla D.G.R. 20 febbraio 2012 N°IX/3018 della Regione Lombardia effettuando post elaborazioni con analisi di venti e dispersione dell’effetto odorigeno in periodi di tempo più o meno lunghi.
    Il servizio quindi trova la sua massima applicazione in ambito industriale, presso impianti di depurazione acque, gestione rifiuti, etc.

  • CONSULENZA IN MATERIA DI SICUREZZA

    È uno strumento che tutela il cliente in ogni esigenza grazie a un continuo aggiornamento normativo, pareri di esperti, consulenze specifiche, affiancamento in caso di verifiche degli enti di controllo e di vigilanza.
    Il servizio prevede:
    – Aggiornamento constante sulla normativa grazie all’iscrizione alle newsletters di informazione periodica.
    – Assistenza telefonica nella materia di riferimento.
    – Affiancamento in caso di verifiche degli enti di controllo e di vigilanza.
    – Gestione dei rapporti con gli enti di controllo e di vigilanza.
    – Assistenza e gestione pratica delle numerose problematiche che l’evoluzione normativa impone.
    – Presenza sul campo per risolvere concretamente le svariate esigenze poste dalla clientela.

  • INCARICO ESTERNO DI RSPP

    Il RSPP, avrà il compito di svolgere le funzioni proprie del Servizio di Prevenzione e Protezione, che sono:
    – individuazione dei fattori di rischio presenti in azienda e individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente, sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
    – elaborazione, per quanto di competenza, sia delle misure preventive e protettive di cui all’art. 28, comma 2, del D.lgs. 81/08, sia dei sistemi di controllo di tali misure;
    – elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
    – proposte relative ai programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
    – partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza sul lavoro nonché alla riunione periodica di cui all’art. 35 del D.lgs. 81/08;
    – fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’art. 36 del D.lgs. 81/08;
    – gestione degli adempimenti documentali previsti dal D.lgs. 81/08 ovvero:

    •  verbali di consegna DPI ai lavoratori;
    •  verbali di riunione di informazione ai lavoratori;
    •  nomine degli addetti alla lotta antincendio, primo soccorso e gestione delle emergenze;
    •  formalizzazione delle aree ad accesso limitato;
    •  formalizzazione delle richieste di osservanza delle norme vigenti;
    •  creazione o mantenimento dei registri di manutenzione periodica.

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  • DELEGA DI FUNZIONI (DDL)

    La Delega di funzioni ha per oggetto il conferimento dei poteri di Datore di Lavoro, mediante atto notarile, a una persona qualificata con requisiti specifici previsti dal d.lgs. 81/08 e s.m.i. in materia di sicurezza sul lavoro.
    La persona che viene incaricata di tali poteri viene definita dall’art. 16 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. e viene denominato Delegato del Datore di Lavoro (D.D.L.).
    Questi poteri sono relativi alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
    Al delegato, per lo svolgimento delle sue funzioni, è dato a disposizione un budget annuale, chiamato “portafoglio”.
    Questo portafoglio potrà essere liberamente utilizzato dal Delegato in materia di sicurezza per quanto riguarda:
    – Redazione e aggiornamento dei Documenti previsti dal D.lgs. 81/08 e s.m.i.
    – Messa in atto delle misure di prevenzione e protezione sulle macchine, sulle attrezzature, sugli impianti e sulle strutture presenti in azienda, ai sensi del D.lgs. 81/08 e“Direttiva Macchine”, entro il limite € XXXXXX per la singola misura.

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  • REDAZIONE DOCUMENTI AI SENSI DEL d.lgs. 81/08 e s.m.i.

    a) ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR), comprensivo di:
    – Nomine relative a: datore di lavoro (DL), Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Squadra di Gestione delle Emergenze Lotta Antincendio e Squadra Addetti al Primo Soccorso.
    – Criteri adottati.
    – Valutazione qualitativa degli indici dei rischi presenti.
    – Programma delle misure di prevenzione e di protezione da adottare.
    – Analisi dei dispositivi di protezione individuali (DPI).
    – Mansionario aziendale.
    b) ASSISTENZA TECNICA NEGLI ADEMPIMENTI DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE SULLA GESTIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO E FORNITURA (Art. 26 d.lgs. 81/08) nei confronti delle ditte appaltatrici, comprensiva di:

    • Predisposizione del contratto d’appalto di servizi tra la Committente ed ogni singola impresa in appalto e/o subb-appalto.
    • Predisposizione della modulistica da inviare ad ogni impresa appaltatrice e sub appaltatrice, se presenti, e restituire firmata da parte delle stesse, consistente in:
      – Idoneità tecnico-professionale dell’Appaltatore e degli eventuali sub-appaltatori.
      – Autodichiarazione del Legale Rappresentante della ditta appaltatrice ed eventuali sub-appaltatori del possesso dei requisiti per lo svolgimento dei servizi.
      – Richiesta di eventuale concessione per l’utilizzo di attrezzature/mezzi in caso di necessità dell’impresa e/o delle eventuali imprese sub-appaltatrici.
      – Documentazione informativa sui rischi specifici dei locali in cui le imprese si troveranno ad operare.
      – Modulistica di accettazione dell’informativa sui rischi da parte dell’impresa appaltatrice e relativi sub-appaltatori se presenti.
      – Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI).
    •  Predisposizione della richiesta della documentazione che ogni impresa dovrà fornire prima dell’inizio del servizio e relativa gestione della stessa (tenuta, catalogazione ed aggiornamento). A tutte imprese verrà richiesto di fornire:
      – Copia del Libro Unico dei Lavoratori.
      – Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) con data non antecedente a 3 mesi.
      – Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio con data non antecedente a 6 mesi.
      – Piano Operativo di Sicurezza o Piano Sostitutivo di Sicurezza.
      – Estratto della Valutazione dei Rischi.
      – Copia dei Certificati Assicurativi RCT/RCO anche degli eventuali subappaltatori.
      – Copia degli attestati inerenti la formazione dei lavoratori per lo svolgimento di specifiche mansioni (es. conduzione di carrelli elevatori uomo a bordo, ecc…).

    c) Rischio vibrazioni (VIB): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI, comprensivo di:
    – Analisi degli strumenti fissi e portatili presenti presso l’azienda e raccolta dei relativi libretti d’uso e manutenzione.
    – Valutazione dei livelli di vibrazione del singolo strumento e relativo calcolo dell’indice di rischio
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.
    d) Rischio incendio (VRI): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO, comprensivo di :
    – Calcolo del carico di incendio secondo approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio ai sensi della normativa vigente, da eseguirsi per ogni reparto dello stabilimento e degli uffici.
    – Redazione dei layout aziendali con indicazione dell’ubicazione dei presidi antincendio (estintori, idranti, sirene antincendio, …)
    – Identificazione delle misure di prevenzione e protezione dal rischio.
    e) Rischio elettrico (ELE): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO, comprensivo di :
    – Sopralluogo e verifica della presenza delle dichiarazioni di conformità degli impianti.
    – Indagine sulle linee elettriche presenti.
    – Verifica della conformità dei quadri elettrici ai disposti normativi.
    – Stesura del documento di valutazione e delle relative misure di prevenzione e protezione.
    f) Rischio Movimentazione manuale dei carichi (MMC): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI, comprensivo di:
    – Calcoli dei pesi limiti raccomandati con relativi indicatori di rischio per le azioni di sollevamento laddove presenti.
    – Valutazione mediante prove di campo con dinamometro e relativo calcolo dell’indice di rischio per le azioni di spinta, traino e trasporto in piano laddove presenti.
    – Compilazione delle Tavole di valutazione del rischio per singola mansione.
    – Redazione del Programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione.
    g) Rischio Movimenti ripetitivi (MR): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO DEGLI ARTI SUPERIORI PROVOCATI DA MOVIMENTI RIPETITIVI, comprensivo di:
    – Analisi delle mansioni ed individuazione dei compiti caratterizzati da elevata ripetitività.
    – Analisi puntuale delle operazioni svolte mediante ripresa audio/video delle postazioni di lavoro.
    – Sopralluogo ed indagine tramite check-list, interviste ai lavoratori e colloqui con i responsabili per la raccolta delle informazioni necessarie alla valutazione del rischio da movimenti ripetitivi e sforzi ripetuti degli arti superiori.
    – Valutazione dei livelli di esposizione a rischi di natura ergonomica per singola mansione, mediante l’utilizzo della check-list Ocra per l’elaborazione degli indici di rischio.
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.
    h) Radiazioni ottiche artificiali (ROA): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI, comprensivo di :
    – Censimento delle sorgenti di radiazioni ottiche artificiali, incluse le sorgenti laser.
    – Indagine sulle modalità ed i livelli espositivi.
    – Esecuzione dei calcoli e confronto con i valori limite.
    – Stesura del documento e delle relative misure di prevenzione e protezione.
    i) Rischio Videoterminalisti (VDT): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA VIDEOTERMINALI, comprensivo di:
    – Sopralluogo e compilazione di una checklist di indagine per singola postazione dotata di videoterminale.
    – Indagine sulle modalità ed i livelli di utilizzo della postazione.
    – Verifica della conformità della singola postazione ai disposti normativi.
    – Stesura del documento di valutazione e delle relative misure di prevenzione e protezione.
    j) Rischio Chimico (CHI): REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO, comprensivo di:
    – Analisi delle sostanze presenti presso l’azienda (quantitativo, tipologia, pericolosità) e raccolta delle relative schede di sicurezza ove mancanti.
    – Valutazione dei livelli di esposizione a rischi di natura chimica per singola mansione, mediante l’utilizzo dell’algoritmo “Mo.Va.Ris.Ch” per l’elaborazione degli indici di rischio.
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.
    k) Rischio Cancerogeno (CAN): REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CANCEROGENI, comprensivo di:
    – Analisi delle sostanze presenti presso l’azienda (quantitativo, tipologia, pericolosità) e raccolta delle relative schede di sicurezza ove mancanti.
    – Valutazione dei livelli di esposizione a rischi di natura chimica (cancerogeni e/o mutageni)
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.
    – Assistenza/supporto al medico competente per la compilazione del registro degli esposti.
    l) Piano generale di evacuazione (PGE): ANALISI E REDAZIONE DEL PIANO GENERALE DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE, comprensivo di:
    – Redazione del lay-out aziendale comprensivo delle indicazioni sulle via di fuga, degli apprestamenti antincendio e primo soccorso.
    – Analisi degli scenari incidentali possibili.
    – Redazione delle procedure di evacuazione e gestione generica dell’emergenza.
    m) Rischio biologico (BIO): REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO, comprensivo di:
    – Analisi delle sostanze presenti presso l’azienda (quantitativo, tipologia, pericolosità) e raccolta delle relative schede di sicurezza ove mancanti.
    – Valutazione dei livelli di esposizione a rischi di natura biologica.
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.
    – Redazione delle procedure durante l’emergenza in base ai vari decreti in essere e gestione delle stesse.
    – Redazione delle procedure post emergenza e gestione delle stesse.
    n) Rischio da atmosfere esplosive (ATEX): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA ATMOSFERE ESPLOSIVE, comprensivo di:
    – Sopralluogo e verifica dei quantitativi di materiale esplodente presente in azienda.
    – Verifica delle probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive.
    – Analisi delle probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano attive ed efficaci.
    – Indagine di campo sulle caratteristiche dell’impianto, sulle sostanze utilizzate, sui processi e loro possibili interazioni;
    – Valutazione dell’entità degli effetti prevedibili.
    – Verifica della conformità delle aree ai disposti normativi.
    – Stesura del documento di valutazione e delle relative misure di prevenzione e protezione

  • FORMAZIONE DEL PERSONALE AZIENDALE

    LAVORATORI:
    – CORSO DI FORMAZIONE PER I LAVORATORI ai sensi degli Artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/08 e s.m.i, comprensivo di:

    •  CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PERMANENTE AI LAVORATORI (Artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/08 e s.m.i) per aziende a rischio basso, della durata di 8 ore, secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Gennaio 2012.
    •  CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA AI LAVORATORI (Artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/08 e s.m.i) per aziende a rischio medio, della durata di 12 ore, secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Gennaio 2012.
    •  CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA AI LAVORATORI (Artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/08 e s.m.i) per aziende a rischio alto, della durata di 16 ore, secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Gennaio 2012.

    – CORSO DI FORMAZIONE PER RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.) della durata di 32 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER PREPOSTI, della durata di 8 ore, secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Gennaio 2012.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ANTINCENDIO (A.I.) per attività a rischio basso della durata di 4 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ANTINCENDIO (A.I.) per attività a rischio medio della durata di 8 ore – comprensivo di prova pratica.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ANTINCENDIO (A.I.) per attività a rischio alto della durata di 16 ore – comprensivo di prova pratica.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (P.S.) per Aziende del Gruppo A della durata di 16 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (P.S.) per Aziende del Gruppo B e C della durata di 12 ore.

    DATORI DI LAVORO:

    – CORSO DI FORMAZIONE PER RSPP – DATORI DI LAVORO – rischio basso, secondo i Nuovi Accordi Stato Regioni Gennaio 2012 – durata 16 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER RSPP – DATORI DI LAVORO – rischio medio, secondo i Nuovi Accordi Stato Regioni Gennaio 2012 – durata 32 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER RSPP – DATORI DI LAVORO – rischio alto, secondo i Nuovi Accordi Stato Regioni Gennaio 2012 – durata 48 ore.
    – CORSO DI FORMAZIONE PER RSPP – modulo A, B e C – per tutti i settori ATECO di appartenenza.

    MACCHINE:
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI CARRELLI ELEVATORI UOMO-A-BORDO, valido per carrelli industriali semoventi, secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO (P.L.E.) secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI A LAVORI IN QUOTA ED UTILIZZO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DI TERZA CATEGORIA secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI GIÀ ADIBITI ALL’UTILIZZO DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO – CARROPONTE E GRU A BANDIERA – secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DEL MERLO (BRACCIO TELESCOPICO) secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI TRATTORI AGRICOLI secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI ESCAVATORI secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI TERNE secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI TRATTORI AGRICOLI secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).
    – CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI GIA’ ADIBITI ALLA CONDUZIONE DI MACCHINE CINGOLATE secondo la disciplina dei Nuovi Accordi Stato – Regioni, Febbraio 2012 (rif. Accordo Stato Regioni del 22/02/2012).

    DISPOTIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (D.P.I.):
    – CORSO DI FORMAZIONE PER L’UTILIZZO DI D.P.I. DI TUTTE LE TIPOLOGIE – in particolare mascherine FFPP1, FFP2 e FFP3, maschere facciali e filtri ai sensi del d.lgs.81/08 e s.m.i.

    – CORSO DI FORMAZIONE PER PERSONALE PES – PAV – PEI – addetti alla manutenzione di lavori elettrici in impianti sotto tensione e fuori tensione.

    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI A LAVORI IN SPAZI CONFINATI ai sensi del d.lgs.81/08 e s.m.i.

    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALL’UTILIZZO DI FIAMME LIBERE ai sensi del d.lgs.81/08 e s.m.i.

    – CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI HACCP ai sensi del d.lgs.81/08 e s.m.i.

  • RUMORE IN AMBIENTE INTERNO

    Rischio rumore (RUM): ANALISI DI CAMPO E REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE SPECIALISTICA DEL RISCHIO RUMORE, comprensivo di:
    – Analisi di campo presso l’azienda con prove fonometriche eseguite a cura di un tecnico competente in acustica.
    – Valutazione dei livelli di esposizione al rischio rumore per singola mansione, mediante software per l’elaborazione degli indici di rischio e relativa relazione a firma di un tecnico abilitato, comprensiva del certificato di taratura strumentale.
    – Redazione del Programma delle misure di prevenzione e protezione.

  • ACUSTICA AMBIENTALE

  • POTENZA SONORA MACCHINE

    La potenza sonora è l’energia acustica per unità di tempo emessa da una sorgente. L’unità di misura è il Watt (W). Come un radiatore di calore determina una certa temperatura in un ambiente, così una sorgente sonora determina una certa pressione sonora nei vari punti dell’ambiente. La potenza sonora non può essere misurata direttamente, ma deve essere calcolata partendo da misure di pressione sonora o di intensità sonora. I tecnici di Consult Service sono in grado di effettuare misure di pressione sonora per mezzo di fonometri integratori di classe 1 e di elaborare i dati ricavati per determinare la potenza sonora delle sorgenti ai sensi delle norme UNI 3744 – 3746. Si ricorda che il dato di potenza sonora deve essere obbligatoriamente riportato sul libretto di uso e manutenzione delle macchine all’atto della loro commercializzazione ai sensi della Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine).

  • MARCATURA CE MACCHINE SINGOLE POST 1996

    Progetto di consulenza per la MARCATURA “CE” in conformità alla DIRETTIVA MACCHINE e norme UNI EN ISO.
    In conseguenza del lavoro sopra descritto, per ogni macchina verrà realizzata la seguente documentazione:
    – Valutazione preliminare: esecuzione di sopralluoghi presso le strutture in cui risiede la macchina, finalizzati alla valutazione della macchina singola ai sensi delle disposizioni legislative vigenti ed al reperimento della documentazione, delle informazioni e di qualunque ulteriore supporto che CONSULT SERVICE s.r.l. riterrà opportuni per la corretta stesura del fascicolo tecnico.
    – Determinazione dei PLR, ovvero redazione della valutazione del Performance Level richiesto dalla norma UNI EN ISO 13849-1. Tale valutazione riguarda l’individuazione delle misure di sicurezza riferite ai sistemi di comando legati alla sicurezza della macchina stessa.
    – Elaborazione del fascicolo tecnico; al termine della fase precedente Vi sarà consegnata la seguente documentazione: riepilogo degli interventi da effettuare per concorrere alla sicurezza della macchina ai sensi delle disposizioni legislative vigenti; elenco dei requisiti essenziali applicati; analisi dei rischi e descrizione delle soluzioni adottate per prevenire i rischi presentati dalla macchina; una copia del manuale di istruzioni per l’uso e manutenzione della macchina. La documentazione, elaborata in lingua italiana, Vi sarà fornita su supporto cartaceo. È prevista la presenza presso le Vostre strutture di nostro personale tecnico, per il tempo necessario al completamento della fase di acquisizione dati finalizzata alla realizzazione dei documenti sopracitati.
    – Redazione della dichiarazione di conformità CE e relativa marcatura a carico della Vostra azienda sulla base di un modulo fornito da CONSULT SERVICE s.r.l.
    – Elaborazione e misurazione della potenza sonora delle macchine. Il DPR 24 luglio 1996 n. 459, “Regolamento per l’attuazione delle Direttive 89/392 CEE, 91/368 CEE, 93/44 CEE e 93/68 CEE, concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine”, stabilisce che le macchine e gli impianti messi in commercio debbano essere dotati di certificazione acustica. In particolare, si specifica che le macchine in commercio debbano essere necessariamente accompagnate da apposito manuale di uso e manutenzione, in cui siano indicati:
    – Il livello equivalente di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 70 dB)
    – Il picco massimo di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 130 dB)
    – Il livello di potenza sonora della macchina, se in corrispondenza del posto operatore il livello equivalente di pressione sonora supera gli 85 dB.
    Per la determinazione della potenza sonora, e di conseguenza per il rilascio della certificazione acustica dei macchinari, si fa riferimento alla serie di norme UNI EN ISO 3740-3747. In particolare, tali norme stabiliscono come effettuare una misurazione della potenza sonora in opera ed in normali condizioni operative, ovvero non necessariamente in un ambiente controllato di laboratorio. Infatti, specie nel caso di macchine/impianti di dimensioni importanti, non è sempre possibile o conveniente il trasporto in laboratorio e la misurazione della potenza sonora e dell’impatto acustico devono avvenire nell’ambiente d’uso degli stessi.
    L’offerta comprende i rilievi di campo utili alla determinazione dei livelli di pressione sonora e della potenza sonora della macchina (effettuati secondo la norma UNI EN ISO che si riterrà applicabile) e il rilascio di una breve relazione tecnica comprensiva di:
    – Descrizione delle metodologie di calcolo applicate;
    – Risultati dei rilievi fonometrici;
    – Livello equivalente di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore.
    – Picco massimo di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore.
    – Livello di potenza sonora della macchina.
    Tale documentazione sarà da ritenersi parte integrante del manuale d’uso e manutenzione della macchina stessa.
    – Al termine Vi sarà consegnata la targhetta CE da applicare alla macchina.
    – Redige mensilmente un report della attività svolte e di quelle in scadenza con indicazione del genere di macchina e della data convenuta di esecuzione.
    Le principali norme e normative di riferimento per l’analisi sono:
    – UNI EN 12.100/2 Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori.
    – EN 349 Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di parti del corpo.
    – UNI EN 811 Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti inferiori.
    – EN 457 Segnali acustici di pericolo.
    – UNI EN 1088 Dispositivi di interblocco.
    – EN 418 Dispositivi di arresto e di emergenza.
    – UNI EN 894 Requisiti ergonomici dei dispositivi di comando.
    – UNI EN ISO 13849-1 dispositivi di comando.
    Altre norme tecniche relative alla sicurezza delle macchine.
    La sicurezza delle macchine è basata sul principio fondamentale che tutti gli organi delle macchine che possono costituire pericolo devono essere protetti (non deve esserci la possibilità di venirne in contatto).La protezione può essere ottenuta mediante segregazione (tramite una barriera che renda impossibile il raggiungimento del punto pericoloso), dispositivi di sicurezza (ovvero congegni che realizzino in modo attivo le condizioni di sicurezza).
    In particolare, tutti gli organi di trasmissione (alberi, pulegge, cinghie, cilindri, ingranaggi, catene, ruote dentate ecc.) devono essere accuratamente protetti tramite ripari fissi (carter).
    Su tutte le macchine deve essere presente almeno un pulsante di arresto d’emergenza (fungo rosso su fondo giallo), il quale deve trovarsi a portata di mano nei punti di comando e manovra della macchina. Si rammenta che gli impianti in genere messi al servizio del personale dipendente dopo il 21.09.1996 devono obbligatoriamente riportare la marcatura CE.
    Pertanto, eventuali impianti realizzati ex novo, od impianti esistenti ma ai quali sono state apportate modifiche sostanziali devono essere sottoposti alla procedura di marcatura CE prima della loro messa in servizio.

  • MARCATURA CE INSIEMI POST 1996

    Il lavoro consiste in:
    – Valutazione preliminare: esecuzione di sopralluoghi presso le strutture in cui risiede la macchina, finalizzati alla valutazione della macchina singola ai sensi delle disposizioni legislative vigenti ed al reperimento della documentazione, delle informazioni e di qualunque ulteriore supporto che CONSULT SERVICE s.r.l. riterrà opportuni per la corretta stesura del fascicolo tecnico.
    – Elaborazione del fascicolo tecnico; al termine della fase precedente Vi sarà consegnata la seguente documentazione: riepilogo degli interventi da effettuare per concorrere alla sicurezza della macchina ai sensi delle disposizioni legislative vigenti; elenco dei requisiti essenziali applicati; analisi dei rischi e descrizione delle soluzioni adottate per prevenire i rischi presentati dalla macchina; una copia del manuale di istruzioni per l’uso e manutenzione della macchina. La documentazione, elaborata in lingua italiana, Vi sarà fornita su supporto cartaceo. E’ prevista la presenza presso le Vostre strutture di nostro personale tecnico, per il tempo necessario al completamento della fase di acquisizione dati finalizzata alla realizzazione dei documenti sopracitati.
    – Redazione della dichiarazione di conformità CE e relativa marcatura a carico della Vostra azienda sulla base di un modulo fornito da CONSULT SERVICE s.r.l.
    – Al termine Vi sarà consegnata la targhetta CE da applicare alla macchina.

    La principale normativa di riferimento per l’analisi è:
    – UNI EN 12.100/2 Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori.
    – EN 349 Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di parti del corpo.
    – UNI EN 811 Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento do zone pericolose con gli arti inferiori.
    – EN 457 Segnali acustici di pericolo.
    – UNI EN 1088 Dispositivi di interblocco.
    – EN 418 Dispositivi di arresto e di emergenza.
    – UNI EN 894 Requisiti ergonomici dei dispositivi di comando.
    – UNI EN ISO 13849-1 dispositivi di comando.
    – Altre norme tecniche relative alla sicurezza delle macchine.

    La sicurezza delle macchine è basata sul principio fondamentale che tutti gli organi delle macchine che possono costituire pericolo devono essere protetti (non deve esserci la possibilità di venirne in contatto).La protezione può essere ottenuta mediante segregazione (tramite una barriera che renda impossibile il raggiungimento del punto pericoloso), dispositivi di sicurezza (ovvero congegni che realizzino in modo attivo le condizioni di sicurezza).
    In particolare, tutti gli organi di trasmissione (alberi, pulegge, cinghie, cilindri, ingranaggi, catene, ruote dentate ecc.) devono essere accuratamente protetti tramite ripari fissi (carter).
    Su tutte le macchine deve essere presente almeno un pulsante di arresto d’emergenza (fungo rosso su fondo giallo), il quale deve trovarsi a portata di mano nei punti di comando e manovra della macchina. Si rammenta che gli impianti in genere messi al servizio del personale dipendente dopo il 21.09.1996 devono obbligatoriamente riportare la marcatura CE.
    Pertanto eventuali impianti realizzati ex novo, od impianti esistenti ma ai quali sono state apportate modifiche sostanziali devono essere sottoposti alla procedura di marcatura CE prima della loro messa in servizio.
    Le macchine oggetto della presente descrizione sono definite dalla Direttiva Macchine come “Insiemi”.

  • MARCATURA CE MACCHINE SINGOLE E INSIEMI ANTE 1996

    Il lavoro consiste in:
    – Valutazione preliminare: esecuzione di sopralluoghi presso le strutture in cui risiede la macchina, finalizzati alla valutazione della macchina singola ai sensi delle disposizioni legislative vigenti (d.lgs. 81/08 – Allegato V) ed al reperimento della documentazione, delle informazioni e di qualunque ulteriore supporto che CONSULT SERVICE s.r.l. riterrà opportuni per la corretta stesura della valutazione finale.
    – Redazione della dichiarazione di conformità CE e relativa marcatura a carico della Vostra azienda sulla base di un modulo fornito da CONSULT SERVICE s.r.l.
    – Al termine Vi sarà consegnata la targhetta CE da applicare alla macchina.

  • CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI – CPI

    Il Certificato di Prevenzione Incendi viene rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e rappresenta un’attestazione della conformità dell’azienda rispetto alla normativa applicabile di prevenzione incendi. Per ottenere il CPI le aziende soggette dovranno avvalersi di progettisti qualificati, iscritti all’albo professione di riferimento e iscritti agli elenchi nazionali del ministero dell’interno.
    I professionisti antincendio di Consult Service sono in grado di istruire le pratiche necessarie per l’ottenimento del CPI previa consultazione con la direzione aziendale per effettuare le scelte strategiche più adeguate al fine di ottimizzare i risultati contenendo i costi. Questo di fatto è lo spirito del nuovo Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) che ha rivoluzionato il modo di fare prevenzione incendi privilegiando l’approccio ingegneristico a quello prescrittivo permettendo dunque alle aziende di effettuare interventi realmente utili e finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro senza doversi adeguare per forza a norme prescrittive che per altro non sempre garantiscono alti livelli prestazionali.
    I tecnici Consult Service si occuperanno dell’elaborazione di un eventuale esame progetto e della presentazione della SCIA e garantiranno la loro presenza durante il sopralluogo dei funzionari dei VVFF finalizzato al rilascio del CPI.
    Consult Service ti può affiancare non solo nell’avvio di nuove attività ma anche per modifiche e rinnovi al CPI.
    Infine, una volta ottenuto il CPI, i tecnici Consult Service vi aiuteranno ad adempiere alle relative prescrizioni e a garantire il mantenimento dei requisiti previsti.

  • SISTEMA DI GESTIONE ISO 9001:2015

    Stabilisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità aziendale. E’ uno strumento ormai indispensabile per garantire la soddisfazione del cliente e gestire in modo efficiente i processi interni all’organizzazione.
    Consult Service è in grado di collaborare con i propri clienti che intendano sviluppare e certificare un sistema di gestione in materia di Qualità. La società vanta ormai una pluriennale esperienza nell’affiancamento dei propri clienti sia durante la fase di progettazione che di verifica e mantenimento dei SG. Seguendo lo schema proposto dal ciclo di Deming (Plan – Do – Check – Act) è possibile costruire un modello organizzativo che permetta all’azienda di ottenere il massimo risultato in termini di controllo e miglioramento delle proprie prestazioni. Inoltre i tecnici di Consult Service sono abilitati all’esecuzione di audit di prima e seconda parte che vengono svolti in conformità alla norma ISO 9011:2015.

  • SISTEMA DI GESTIONE ISO 14001:2015

    Stabilisce i requisiti di un sistema di gestione per l’ambiente. Questo strumento permette di tenere sotto controllo gli impatti ambientali e migliorare le prestazioni ambientali dell’organizzazione riducendo i costi ambientali.
    Consult Service è in grado di collaborare con i propri clienti che intendano sviluppare e certificare un sistema di gestione in materia di Qualità. La società vanta ormai una pluriennale esperienza nell’affiancamento dei propri clienti sia durante la fase di progettazione che di verifica e mantenimento dei SG. Seguendo lo schema proposto dal ciclo di Deming (Plan – Do – Check – Act) è possibile costruire un modello organizzativo che permetta all’azienda di ottenere il massimo risultato in termini di controllo e miglioramento delle proprie prestazioni. Inoltre i tecnici di Consult Service sono abilitati all’esecuzione di audit di prima e seconda parte che vengono svolti in conformità alla norma ISO 9011:2015.

  • SISTEMA DI GESTIONE ISO 45001:2018

    Stabilisce i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro. E uno strumento che oltre a garantire il controllo degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro permette un forte coinvolgimento di tutta l’organizzazione, dai dirigenti ai produttivi con il solo di fine di ridurre o azzerare il numero di infortuni e malattie professionali promuovendo una vera e propria cultura aziendale della sicurezza.
    Consult Service è in grado di collaborare con i propri clienti che intendano sviluppare e certificare un sistema di gestione in materia di Qualità. La società vanta ormai una pluriennale esperienza nell’affiancamento dei propri clienti sia durante la fase di progettazione che di verifica e mantenimento dei SG. Seguendo lo schema proposto dal ciclo di Deming (Plan – Do – Check – Act) è possibile costruire un modello organizzativo che permetta all’azienda di ottenere il massimo risultato in termini di controllo e miglioramento delle proprie prestazioni. Inoltre i tecnici di Consult Service sono abilitati all’esecuzione di audit di prima e seconda parte che vengono svolti in conformità alla norma ISO 9011:2015.

  • SISTEMA DI GESTIONE ISO 50001:2018

    Stabilisce i requisiti di un sistema di gestione per l’energia. Questo strumento permette di migliorare le proprie prestazioni energetiche. Partendo infatti da una analisi o diagnosi energetica si arriva alla definizione di strategie volte all’ottimizzazione energetica dell’organizzazione garantendo di conseguenza una riduzione dei costi correlati.
    Consult Service è in grado di collaborare con i propri clienti che intendano sviluppare e certificare un sistema di gestione in materia di Qualità. La società vanta ormai una pluriennale esperienza nell’affiancamento dei propri clienti sia durante la fase di progettazione che di verifica e mantenimento dei SG. Seguendo lo schema proposto dal ciclo di Deming (Plan – Do – Check – Act) è possibile costruire un modello organizzativo che permetta all’azienda di ottenere il massimo risultato in termini di controllo e miglioramento delle proprie prestazioni. Inoltre i tecnici di Consult Service sono abilitati all’esecuzione di audit di prima e seconda parte che vengono svolti in conformità alla norma ISO 9011:2015.

  • RECIPIENTI IN PRESSIONE – PED

    Consiste in un’analisi dettagliata e approfondita di tutte le apparecchiature in pressione (macchine, recipienti, tubazioni e impianti) dell’azienda.
    Il lavoro consiste in:
    – Check-up aziendale.
    – Verifica documentale presente agli atti.
    – Integrazione della documentazione necessaria prevista dalla normativa vigente.
    – Redazione pratiche per l’autorizzazione della PED.

  • ADR

    La figura del consulente ADR è prevista dal d.lgs. 35/2010 e deve essere inserita nell’organigramma aziendale obbligatoriamente qualora l’azienda si trovi ad effettuare operazioni di carico, scarico e trasporto di merci pericolose su strada. La nomina del consulente ADR può essere affidata solamente a personale qualificato, in possesso di Certificato CE rilasciato dal ministero dei trasporti. I tecnici Consult Service sono abilitati all’assunzione dell’incarico di consulente ADR e vantano una pluriennale esperienza nel ruolo. Il servizio può essere in alcuni casi limitato ad una valutazione di assoggettabilità dell’azienda alla normativa ADR.
    Questa attività permette di fare chiarezza e limitare il rischio di incidenti e sanzioni che sono sempre più frequenti a causa dell’aumento dei controlli effettuati sulle strade dalle forze dell’ordine.

  • HACCP

    Consult Service può supportare i propri clienti nell’individuazione dei processi critici legati alle attività di produzione e somministrazione alimenti. Inoltre i tecnici Consult Service sono qualificati come progettisti e auditor di sistemi BRC, IFS e FSSC 2000 e quindi in grado di sviluppare modelli organizzativi utili a massimizzare le prestazioni e ridurre al massimo i rischi inerenti la sicurezza alimentare.

  • CONSULENZA IN AMBITO AGROTECNICO (FITOFARMACI)

    La Consult Service nasce nel territorio di Mantova, particolarmente vocato all’agricoltura. L’azienda per mezzo di personale abilitato alla professione e iscritto al Collegio degli Agrotecnici di Mantova è in grado di effettuare pratiche agronomiche di natura ambientale come per esempio:
    – Piano di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici;
    – Formazione degli addetti all’uso dei fitofarmaci;
    – Consulenza nell’ambito dell’uso dei fitofarmaci.

  • SORVEGLIANZA SANITARIA (MEDICO COMPETENTE)

    La Consult Service si avvale della collaborazione di una società di Medici Competenti per poter soddisfare al meglio le richieste e le esigenze di medicina del lavoro che emergono dai vari clienti.